Pesceriso 2020?

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Tokyo e le Olimpiadi si incontrano dopo 56 anni, cosa succederà? Tra quelli del mondo post-industriale, il Giappone è l’unico paese i cui abitanti siano ancora carichi di entusiasmo per i giochi. Mentre nel resto del globo, specialmente nell’Europa occidentale, la contestazione è diventata l’approccio principale quando si parla di questo evento, i giapponesi ancora si emozionano, si esaltano per le olimpiadi, per la possibilità di ospitarle, per mostrare al mondo che cosa sono capaci di fare. Ho conosciuto persone, qui, che ogni 4 anni compravano pacchetti vacanza con volo, albergo e biglietti per le gare più importanti, e via partivano per Londra, Rio, Pechino; molti altri che conosco scapperebbero dalla propria città se questa le ospitasse. È significativo che Roma e Tokyo, unite negli anni 60 dal desiderio di riscatto dopo la guerra persa si trovino ora con un approccio molto diverso. Naturalmente anche in Giappone sono già nati tantissimi problemi e scandali: si è scoperto che il logo presentato inizialmente era stato plagiato, lo stadio progettato e approvato in pompa magna per il centro di Tokyo è stato considerato troppo caro ed è stato molto ridimensionato, è partita una speculazione edilizia che spaventa e sono nati dei comitati contro i giochi olimpici. Che il Giappone cominci a sentire il sapore della disillusione?