Ho guardato qualche episodio del programma televisivo su come riordinare le case e le vite, e ho provato a capire qualcosa del fenomeno Marie Kondo, principalmente perché mi pare che sia la prima persona giapponese protagonista di un programma televisivo in occidente. Innanzitutto non è che sia così famosa in Giappone; certo il suo primo libro è stato un fenomeno editoriale, ma qui si legge molto e si comprano tanti libri, quindi non tutto rimane nella memoria. È possibile che adesso, grazie all’interesse in oltremare, faccia un ritorno trionfale nella madrepatria. Il tema del programma mi interessa molto, perché l’ordine delle case giapponesi mi ha dato profondi shock culturali. Procederò per generalizzazioni e mi scuso per una visione un po’ piatta e parziale, ma in generale le case giapponesi sono infestate da un disordine scorante. L’abitazione non è praticamente mai usata per ospitare amici o conoscenti (si mangia, beve, festeggia nei locali) e se per caso tocca invitare qualcuno è sempre necessaria una pulizia di diversi giorni per rendere la casa presentabile (mai veramente bella o elegante). Gli spazi vuoti non hanno vita lunga: vengono invasi da vestiti, utensili, elettrodomestici, scartoffie, pupazzi, strumenti, attrezzi per gli hobby ecc. D’altronde è […]
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È appena finito il periodo più sacro in Giappone: quello delle feste di capodanno. La città è stata tranquilla per una settimana, chi doveva tornare dai parenti la ha lasciata a chi non se ne è andato da Tokyo. A mezzanotte la quiete era punteggiata dal suono delle campane dei templi sparsi nel circondario. Mangiati i piatti della tradizione, bevuto spesso troppo, riposato e dormito in abbondanza, adesso tutti ricominciano dal nuovo anno, il numero 31 dell’epoca Heisei. L’ultimo con questo nome e che anzi durerà pochi mesi. Il 30 aprile di quest’anno, infatti, l’imperatore Akihito si dimetterà, regalando un po’ di giorni festivi ai sudditi, e comincerà una nuova epoca di cui non si sa ancora il nome. Al suo ultimo compleanno, in dicembre, 57mila persone sono andate a salutarlo al palazzo e a quanto sembra lui ne è stato piuttosto felice. Il 2019 sarà l’anno di vigilia delle olimpiadi di Tokyo, che può sembrare una esagerazione, ma questo è il livello di attesa (nervosa) che si sta vivendo qua. L’aspetto urbano è già cambiato e nell’arco di un anno e mezzo sicuramente risulterà sconvolto, con quartieri demoliti e ricostruiti, e palazzi sempre più invadenti a giganteggiare. Lo stadio […]
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Da quanto tempo non nasce una nuova tradizione, dove abitate voi? A Tokyo da pochissimo: la ricorrenza di Halloween è passata in pochi anni da una festa per pochi, principalmente gente che aveva a che fare con il mondo anglosassone, a un fenomeno onnipervasivo. Non conosco le tradizioni statunitensi, ma ho l’impressione che qui in Giappone i giorni a ridosso del primo di novembre abbiano un carattere tipico locale. L’elemento fondamentale è il travestimento,e d’altronde in un posto che ha inventato il cosplay è il minimo che ci si possa aspettare; la zona per ammirare le mascherine è sicuramente Shibuya, l’unico posto a Tokyo che abbia conservato la forma e la concezione di “piazza” in cui abbia senso fare lo struscio. [envira-gallery id=”845″] Esaltando la naturale predisposizione umana a mettersi in mostra, Halloween porta per le strade mareggiate di ragazzi e ragazze vestiti principalmente da cose spaventose, con sfoggio di costumi basati su manga, anime, cultura pop rivisitata in chiave horror. Per le ragazze qualsiasi cosa sexy-horror funziona benissimo: infermiera sexy-horror, donna delle pulizie (maid) sexy-horror, studentessa delle superiori sexy-horror eccetera. Si vedono molti centimetri e anche decimetri di pelle lasciata nuda così, perché è Halloween, e parlo anche di […]
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Sono andato a fare la spesa per la prima volta a Toyosu. Ogni trasloco è un po’ un trauma, ma installarsi in un posto nuovo dà energia. Pare che tutti si siano ambientati, in molti casi sembra che i commercianti siano sempre stati lì. Il complesso è enorme, una struttura di 4 piani con parcheggio sul tetto, cemento nuovo, lucido, al piano terra dei portelloni automatici bloccano l’ingresso alle eventuali bestie affamate e danno un’impressione di pulizia. In realtà c’è una discreta confusione, il caos necessario al movimento della merce, il traffico dei TARE, i montacarichi. Ci sono delle strisce pedonali nuove di pacca ma quando provo ad attraversare con cognizione di precedenza un TAREttista a momenti mi arrota facendomi capire che le regole della viabilità sono prese pari pari da Tsukiji: chi è più ingombrante passa primo. Incontro quasi tutti i banconieri che frequentavo fino alla settimana scorsa, la scacchiera dei negozi è organizzata bene e si naviga con facilità, tutto il mercato dà l’impressione di essere asettico; o, detto in modo diverso, pulito. Mi rendo conto che, a vedere bene, Tsukiji era veramente lurido. In giro si vedono gruppetti di acquirenti con l’aria smarrita che cercano di orientarsi […]
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C’è qualcosa di potente nei sapori. Mangiare italiano a Tokyo ormai è facilissimo, e le pizzerie -per dirne una- in media sono ottime. Si trovano ingredienti che non ci si aspetterebbe e che fanno sembrare molto più vicini al nostro paese. Questo se si vuole mangiare italiano, se sei friulano è un po’ diverso. Noi emigranti ci portiamo il formadi (formaggio), salamp (salame) nelle valigie (questo bisogna sperare che non venga sgamato perché la carne cruda non si potrebbe) e qualcuno ha anche messo bag in box da 5 litri di tocai nel trolley. Di mangiare friulano al ristorante non se parlava. Fino alla settimana scorsa, quando per una serie di allineamenti insieme a un importatore giapponese di vini friulani abbiamo organizzato una cena nel ristorante di Hirokazu. Questo Chef ha lavorato un anno in un ottimo ristorante di Colloredo di Monte Albano (UD) e la nostra terra lo ha segnato profondamente, basta dire che ha la maglietta dell Hard Rock café di Carpacco. La cena è stata commovente e io e gli altri friulani abbiamo combattuto per trattenere le lacrime. Voglio riportare il menu Prosciutto S. Daniele e Speck di Sauris, Luganega con cipolla sulla polenta arrostita, Cappucci con […]
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