Terremoto a Osaka

Oggi c’è stato un terremoto molto forte a Osaka, del sesto grado giapponese. Dovrebbe essere più forte di quello che si è sentito qui a Tokyo nel marzo 2011, e questo mi fa rabbrividire perché per me quello è stato il massimo tollerabile, credo. Pare sia stato però più breve, anche se a una profondità molto ridotta e quindi violento. Come al solito questi eventi creano una bolla i cui confini sono quelli dei danni subìti: qui non si è sentito niente e la vita è proseguita per tutta la giornata come al solito, a parte dei messaggi dall’Italia con …

Tokyo che scompare

L’anno scorso ho scoperto e frequentato per un po’ un bar vicino alla stazione di Shinjuku, si chiama Stick. È un ambiente che si conserva praticamente intatto da 40 anni, un posto in cui ascoltare il jazz con i dischi mentre si beve, principalmente whiskey allungato con l’acqua (ma hanno anche vermuth italiano). Non è sulle mappe, nelle guide e fino a pochissimo tempo fa neanche su google, la prima volta che sono entrato gli avventori mi hanno riempito di domande su come fossi finito lì, loro frequentano tutti il posto da almeno 30 anni. Sul muro c’è una gigantografia …

Gusto di Friûl a Tokyo

C’è qualcosa di potente nei sapori. Mangiare italiano a Tokyo ormai è facilissimo, e le pizzerie -per dirne una- in media sono ottime. Si trovano ingredienti che non ci si aspetterebbe e che fanno sembrare molto più vicini al nostro paese. Questo se si vuole mangiare italiano, se sei friulano è un po’ diverso. Noi emigranti ci portiamo il formadi (formaggio), salamp (salame) nelle valigie (questo bisogna sperare che non venga sgamato perché la carne cruda non si potrebbe) e qualcuno ha anche messo bag in box da 5 litri di tocai nel trolley. Di mangiare friulano al ristorante non …

Impermanenza, transitorietà?

La stagione dei fiori di ciliegio è arrivata, l’ho celebrata, e adesso sta lasciando Tokyo. Proprio oggi, in un momento incastrato tra il pranzo di Pasqua e un giro al parco, sono passato vicino a un tempio buddhista come ce ne sono tanti nel mio quartiere. La sua particolarità è di avere un maestoso albero di ciliegio nel cortile interno, e della varietà Sato Zakura. Quasi tutti i ciliegi che finiscono per scatenare gli hanami sono della varietà Somei Yoshino (Prunus Yedoiensis), dai petali chiari, ma in questo tempio c’è un Prunus serrulata, ha i fiori rosa violacei, un colore …

Dopo sette anni

  2011, sette anni dopo, non si può dimenticare. Convincersi che accadrà ancora è l’unico modo per non farsi sopraffare dalla Natura.

Un giro in bus divertente che non farò più

Deciso: partecipo a una gita con il bus. Il programma prevede che i gitanti non sappiano di preciso dove si andrà, di sicuro c’è un pranzo con sushi a volontà e a seguire una mangiata di fragole direttamente dalle piante. Dopo una levataccia si aspetta il torpedone a Shinjuku, l’autista arriva in ritardo e si scusa, ha il fiatone, non capisco perché, e chiede alla nostra guida -una signora sulla cinquantina- dove deve ci deve portare. Comincio a pensare che questa domanda sia parte di un siparietto concertato. Ci danno un adesivino da applicare alla giacca, ora siamo un vero …

Ultime tendenze presso i giapponesi sotto i 5 anni

Per una serie di motivi che adesso non sto a spiegare frequento un asilo di Tokyo. È un osservatorio privilegiato per capire cosa va presso le nuovissime generazioni. E oltre alle classiche cose senza tempo come disegnare, giocare al parco o con i blocchi, fare i lavoretti e piangere perché l’amico/a ha rubato il gioco preferito, ci sono i treni. Specie tra i maschi, devo dire. E anche questo sarebbe abbastanza tradizionale, ma la novità è che esiste Shinkalion. Il nome comincia come shinkansen ed è nient’altro che un treno superveloce transformer. La canzone ha tutti gli stilemi del genere, …

Aggiornamento Olimpico

La cerimonia di inaugurazione è finita, la delegazione nordcoreana è tornata a casa, che cosa è successo? Sul palco delle personalità erano seduti esponenti di paesi che si minacciano guerra da sempre, e la presenza più rara era quella di Kim Yo-Jong, sorella di Jong Un. Questa donna enigmatica ha mantenuto un atteggiamento cordiale, ha sorriso e salutato gli atleti, per poi incontrare il presidente del sud invitandolo a Pyongyang per un vertice con suo fratello. Questa è parsa  una mossa molto astuta: instaurare un dialogo con Moon per strappare la Corea del sud dall’influsso belligerante americano. Nel corso degli …

Le olimpiadi della pace in un clima di guerra

Il 9 febbraio si apriranno le olimpiadi invernali di PyeongChang, nella corea del sud. Viste da qui sono come una convergenza di tensioni che potrebbero scatenare eventi tragici (come avvenne per le olimpiadi di Seoul nel 1988), far incamminare la situazione verso un percorso di pace (per i più ottimisti) o semplicemente non portare a niente. Vi presento gli attori sul palcoscenico, perché in un certo senso si tratta di una performance. Stati Uniti d’America Dopo schermaglie piuttosto sconcertanti su twitter, Trump sembra voler dimostrare che con lui e il suo paese non si scherza. Gli USA chiedono il disarmo …

Il ristorante dove mangiare senza soldi: MIRAI SHOKUDO

Sono andato a mangiare nel ristorante di Mirai Kobayashi, dove si può pagare il conto con la propria forza lavoro. In cambio di 2 ore da cameriere o addetto alla cucina si può mangiare un pranzo o una cena. L’idea si basa sul concetto di open source: l’unica amministratrice fissa è Mirai stessa e tutti sono incoraggiati a contribuire non solo con il lavoro fisico, ma anche con idee che aiutino a sviluppare le attività del ristorante. Essere assunti al Mirai Shokudo è molto facile, ci si iscrive, si controlla il calendario e si riempie una fascia di orario sguarnita.  …